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Economia

Wirtschaft

Economia: Tra tradizione e futuro

Il più importante settore economico della Carinzia è l’industria. Negli ultimi anni si è registrato un rapido sviluppo del settore dell’High-Tech. A seguito dell’esodo dei siti produttivi a bassa rendita e ad elevata intensità occupazionale, si è introdotta negli anni passati una trasformazione strutturale di successo che si basa sull’innovazione, sulla ricerca e sullo sviluppo nel settore dell’alta tecnologia. Decisivi sono a tal proposito i parchi di successo della tecnologia e dell’economia. L’ammiraglia di questa flotta dell’innovazione è il parco Lakeside Science & Technology che si trova accanto all’università Alpen-Adria di Klagenfurt e con la quale coopera effettivamente come con i settori di ricerca delle imprese High-Tech in Carinzia.

La Carinzia è un luogo importante per la produzione di componenti elettronici per il settore automobilistico e per l’industria. L’azienda più grande in questo settore è la Infineon a Villaco, dove si trova anche la sede principale austriaca del complesso industriale. Nello stabilimento Mahle di Bleiburg vengono prodotti per esempio componenti per auto.
Il 50 per cento della superficie del Land della Carinzia è coperto da boschi. Economia della foresta e lavorazione del legno sono perciò importanti settori economici. In tal senso si devono citare la fabbrica della carta a Frantschach e lo stabilimento di pannelli prefabbricati Funder a St. Veit. Gli stabilimenti chimici di Treibach furono fondati dal famoso chimico Carl Auer von Welsbach e producono tra gli altri pietre focaie e metalli rari. In agricoltura sono significativi l’allevamento dei bovini e la produzione di latte, l’ingrasso di suini e l’avicoltura.

La Carinzia domina anche nelle energie rinnovabili che coprono il 42 per cento del fabbisogno energetico. In Austria questo valore rappresenta il 23 per cento, in Europa il 6 per cento e in tutto il mondo il 3 per cento. Tradizionalmente, molta corrente viene prodotta dall’energia idraulica, forti sono anche la biomassa e il biogas. Nell’ambito dell’energia solare, la Carinzia, con la ditta di St. Veit GREENone TEC ha un primato mondiale. L’energia pulita in Carinzia è un punto chiave della ricerca e anche pilastro nell’iniziativa Lebensland del paese.

Così come la Carinzia oggi sia precursore nell’elettronica e nell’alta tecnologia, prima lo erano l’estrazione e la lavorazione dei metalli. Il ferro norico del regno celtico Norico era richiesto in tutto il mondo dell’antichità per la sua elevata qualità simile all’acciaio. Fino al 20° secolo la miniera carinziana a Hüttenberg, con il secondo più grosso giacimento minerario dell’Austria, forniva la materia prima per le armi e gli aratri in tutta Europa. Sin dal Medioevo c’erano nel paese importanti industrie minerarie di oro e argento, negli Alti Tauri c’era uno dei territori di estrazione dell’oro più redditizi d’Europa. In seguito divennero importanti il ferro e il piombo, oggi ci sono tuttavia solo poche aziende estrattive in Carinzia.

Il turismo è da oltre 100 anni un importante fattore economico in Carinzia. Oggi si contano più di dieci milioni di pernottamenti ogni estate, in inverno sono più di tre milioni.


Informazioni sono disponibili al sito www.madeinkaernten.at